Normativa privacy senza problemi
per ogni tipo di organizzazione

LocalFocus accompagna aziende e PA nell’adeguamento alle normative in vigore

“Codice in materia di protezione dei dati personali” – Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.
Allegato B – Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza.

“Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratori di sistema” – Garante per la protezione dei dati personali  G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008 e successive modifiche.

LocalFocus è a fianco dei clienti anche nell’adeguamento alla nuova normativa che entrerà in vigore il 25 maggio 2018

Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)

Garanzie per i CITTADINI – Regolamento (UE) 2016/679

Informazioni chiare e complete

Consenso come strumento di garanzia

Limiti al trattamento automatizzato dei dati

Diritto all’oblio

 

Portabilità dei dati

Garanzie per il trasferimento di dati al di fuori dell’Ue

Obbligo di comunicare data breach

Novità per le IMPRESE e gli ENTI – Regolamento (UE) 2016/679

Un unico insieme di norme per tutti gli Stati dell’Unione Europea

Il Regolamento è direttamente applicabile e vincolante in tutti gli Stati membri dell’Unione europea e non richiede una legge di recepimento nazionale. Inoltre, si applica anche alle imprese situate fuori dall’Unione europea che o rono servizi o prodotti a persone che si trovano nel territorio dell’Unione.

Approccio basato sulla valutazione del rischio che premia i soggetti più responsabili

Il Regolamento promuove la responsabilizzazione (accountability) dei titolari del trattamento. In compenso, scompaiono alcuni oneri amministrativi come l’obbligo di notificare particolari trattamenti, oppure di sottoporre a verifica preliminare dell’Autorità i trattamenti considerati «a rischio».

Semplificazioni per chi offre maggiori garanzie e promuove sistemi di autoregolamentazione

Il Regolamento promuove il ricorso a codici di condotta, sottoposti all’approvazione dell’Autorità nazionale di protezione dei dati ed eventualmente della Commissione europea. Il titolare potrà far certi care i propri trattamenti, in misura parziale o totale, anche ai fini di trasferimenti di dati in Paesi terzi.